Provincia di Monza, Ok alla Giunta

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Buona la seconda come in un set cinematografico, la giunta provinciale di Monza e Brianza è riuscita a trovare la giusta inquadratura al secondo ciak. Venerdì sera, al termine di una riunione al quale hanno partecipato tutti i vertici del Pdl, è stata decisa la nuova composizione: fuori l’ex sindaco di Giussano Franco Riva, vicino all’Udc, e assessore del Comune di Monza Marina Sassoli. Dentro l’ex sindaco di Misinto, Fabrizio Sala, e la preside, di area Cl, dell’istituto tecnico Levi di Seregno, Giuliana Colombo.

A loro sono state assegnatele deleghe all’Ambiente e all’Istruzione, quest’ultima tolta alla Lega in cambio della Formazione professionale nell’ambito di un mini tourbillon di compiti e funzioni.

“E’ stato un lavoro complesso ma alla fine ce l’abbiamo fatta – commenta Allevi – Siamo riusciti a dare vita ad una giunta ben assortita e omogenea, senza nomi paracadutati da Milano o da Roma come invece qualcuno ha sostenuto in questi ultimi giorni. L’unico mio rammarico è di non essere riuscito a ottenere un assessore di riferimento per Monza”.

Avrebbe potuto essere Martina Sassoli ma non c’è stato niente da fare. I confermati sono Antonino Brambilla (vice presidente e assessore alla Pianificazione territoriale), Francesco Giordano (Lavori pubblici, viabilità e trasporti), Alberto Ghisi (Bilancio e Politiche sociali), e Rosario Perri (Personale e Affari Generali). Oltre ovviamente ai quattro leghisti Enrico Elli, che perde l’Istruzione ma guadagna la Formazione professionale oltre ai Beni culturali, Fabio Meroni (Patrimonio), Luca Talice (Sicurezza e Polizia Provinciale) e Andrea Monti (Turismo e sport).

Il debutto ufficiale, a meno di nuovi ripensamenti sempre possibili visto quello che è accaduto in queste ultime ore, è previsto per martedì 30 giugno alle ore 18 nel salone d’onore della Villa Reale. “Non abbiamo fatto una bella figura – spiega Massimo Romeo, segretario provinciale – Comunque, a questo punto, l’importante è che l’intesa sia stata trovata e che si inizi a lavorare nel più breve tempo possibile”.

E infatti già lunedì saranno convocati i gruppi per le nomine dei capigruppo. “Dobbiamo recuperare il tempo perso” spiega Massimo Ponzoni, coordinatore provinciale del Pdl. L’ultima casella vuota è quella del presidente del Consiglio, che finirà nelle mani della Lega, così come da promessa fatta in campagna elettorale, e il nome più quotato per ricoprire la carica è quello dell’ex sindaco di Biassono, Angelo De Biasio. Nel frattempo, da lunedì inizieranno le operazioni per individuare chi sostituirà Allevi nella carica di vice sindaco.

Tre gli assessori in gara, tutti del Pdl: Pierfranco Maffè, Stefano Carugo e Marco Meloro, più l’outsider Martina Sassoli, esclusa dalla Provincia. Per le deleghe Sport e Turismo, invece, potrebbe subentrare il capogruppo di An Andrea Arbizzoni.

 

Corriere della Sera, 28.6.2009 - Andrea Senesi

 

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Antonino Brambilla: intervista per "Il Cittadino"

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I parchi possono diventare una importante fonte di sviluppo economico e creare nuovi posti di lavoro. Lo spiega Antonino Brambilla, il vicepresidente della Provincia della Brianza che invita a ribaltare la prospettiva da cui da sempre i proprietari dei terreni e gli amministratori locali osservano le aree vincolate: “Il nostro primo compito è quello di far comprendere a tutti il valore culturale dei parchi – afferma convinto – in genere sono vissuti come un fastidio o, se va bene, come un appesantimento burocratico ai progetti edilizi. Vanno invece considerati una eccezionale occasione di valorizzazione economica del territorio”.

L’IMPEGNO Proprio per questo, chiarisce, ha chiesto di occuparsi dei polmoni verdi oltre che di Pianificazione territoriale: “Non si può fare pianificazione se non in una logica di attenzione all’ambiente – precisa – finora è stata data troppa rilevanza agli aspetti urbanistici e alle destinazioni d’uso delle diverse aree. Ora bisogna invertire la rotta e, in questo, gli amministratori locali devono comportarsi da antesignani”. Le aree verdi, afferma Antonino Brambilla, potrebbero contribuire a rendere più vivibile la Brianza: “Un discorso del genere è già stato avviato in vista dell’Expo – ricorda l’assessore – il Parco della Valle del Lambro e quello del Medio Lambro avranno un ruolo molto importante nella riqualificazione delle zone attorno al fiume che, una volta riportate a nuova vita, richiameranno utenti e visitatori”.

VALORIZZAZIONE “La valorizzazione del territorio genera occupazione – aggiunge – pensiamo sia al personale che si occupa della cura del verde e della manutenzione dei boschi sia a quello che può trovare lavoro nei servizi legati al turismo. I parchi devono aiutare la gente a scoprire le località e gli angoli naturali incantevoli che esistono a pochi chilometri dalle città e renderli accessibili. Per farlo devono però creare anche occasioni di richiamo e luoghi di aggregazione: a questo proposito la Valle del Lambro ha un programma molto interessante”.

ZERO SPRECHI Il moltiplicarsi degli enti non significa un appesantimento dei costi della politica: “Molti parchi sovracomunale non hanno nemmeno il consiglio di amministrazione  - commenta Antonino Brambillain futuro si potrebbe pensare accorparne qualcuno. Ci confronteremo con i sindaci dopo che la Regione avrà approvato la nuova legge in materia”. Per il momento l’assessore ha incontrato i rappresentanti delle Groane, della Valle del Lambro e del Medio Lambro e nelle prossime settimane vedrà quelli degli altri polmoni verdi brianzoli con l’obiettivo di avviare un percorso comune.

 

 

articolo di Monica Bonalumi

Antonino Brambilla

Tre i volti noti del Caratese nella squadra del neo presidente della Provincia di Monza Dario Allevi: Antonino Brambilla, consigliere Pdl a Carate e assessore dell’Urbanistica a Desio, è vicepresidente con deleghe ad Ambiente e parchi, Risorse naturali, Cave, Rifiuti e Agricoltura;  Enrico Elli, consigliere leghista a Verano, assessore a Istruzione e cultura; l’ex sindaco di Giussano Franco Riva, assessore a Pianificazione territoriale, Formazione professionale, Lavoro. Della squadra fanno inoltre parte altri tre leghisti e quattro del Popolo della Libertà.

(…) gli altri 5 assessori del PDL, con rispettive deleghe, sono: Antonino Brambilla, caratese, oggi assessore a Desio,vicepresidente con delega ad Ambiente e parchi, cave, rifiuti e risorse naturali (…)

Cronaca di Albiate

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Urbanistica L’ente ha espresso parere di compatibilità , ma vuole chiarimenti su alcuni punti

La scorsa settimana la Giunta provinciale di Monza e Brianza, presieduta dal vice presidente Antonino Brambilla – assessore alla Pianificazione territoriale ha espresso la propria valutazione di compatibilità in riferimento al Pgt presentato dal Comune e deliberato lo scorso aprile al termine della precedente legislatura.

E’ il primo atto urbanistico della Provincia – ha spiegato Antonino Brambilla, che è anche capogruppo del Pdl del Consiglio comunale di Carate – Esprime tutela all’ambiente e difesa di tutto ciò che dà lavoro. Lo stile di governo è quello di un rapporto stretto con i comuni. La struttura della Provincia si è attivata tempestivamente per rispettare i tempi previsti dalla legge regionale 12/05 in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Albiate, per avviare un procedimento istruttorio di valutazione di compatibilità piuttosto complesso, anche in relazione alle caratteristiche territoriali del territorio del paese, dove le componenti paesaggistiche ed ambientali devono essere contemperate con lo sviluppo sostenibile delle attività socio-economiche”.

In sostanza, alcuni aspetti da chiarire nel Pgt ci sono, ma il primo cittadino non ne è rimasto sorpreso.

“Ce l’aspettavamo – ci ha detto il sindaco Diego Gonfalonieri – anche perché abbiamo tenuto degli incontri coi dirigenti della Provincia, che ci avevano lasciato intendere che alcune prescrizioni le avrebbero date. Le loro perplessità riguardano alcuni punti che vanno chiariti. Ad esempio sicuramente le previsioni d’intervento sulla zona a ridosso del fiume Lambro, un intervento che dal punto divista geologico va meglio descritto, soprattutto in relazione alla necessità di eliminare ogni rischio di esondazione. Un altro punto è rappresentato dall’ex Caprotti, dove il Pgt approvato dalla precedente Amministrazione prevede insediamenti produttivi. Su questo anche l’ente “Parco della Valle del Lambro” è stato chiaro: occorre riconvertire l’area prevedendo una zona residenziale, non è più pensabile che vi siano industrie sul Lambro”.

In totale sono quattro o cinque le prescrizioni emanate dalla Provincia. Tra questa anche la previsione relativa alla zona industriale di via Della Valle, al confine con Seregno. “L’ampliamento dell’area – ha precisato il borgomastro – è possibile ma va contemperato con l’idonea sistemazione viabilistica”. La Provincia quindi dice sì al Pgt, ma vuole anche delle risposte.

 

via Il giornale di Carate (1.9.09) articolo di Massimo Campanella

Intervista ad Antonino Brambilla

 

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Assessore e vicepresidente Antonino Brambilla, assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi, ha le funzioni di vicepresidente della Provincia di Monza e della Brianza.

Intervista al vicepresidente della Provincia

Antonino Brambilla: “Al primo posto c’è la difesa dell’occupazione”

Antonino Brambilla, avvocato, esperto di diritto urbanistico ed edilizia e di diritto degli appalti pubblici, coestensore, dal 1975, delle principali leggi urbanistiche della Regione Lombardia, è il vicepresidente delle Provincia di Monza e della Brianza. Gli abbiamo rivolto alcune domande sul suo impegno per la neo Provincia.

Vicepresidente, possiamo dire che lei all’interno di questa giunta è la persona che ha il curriculum politico più “corposo”? Sono sicuramente più vicini i 30 che ai 20 gli anni che lei ha dedicato alla politica, come è cambiato, se è cambiato, il modo di fare politica sul territorio?

“Rispetto ad un tempo, oggi la selezione della classe politica la fa direttamente l’elettorato e non più i Partiti, nelle loro sezioni locali. Ne deriva talvolta improvvisazione e impreparazione, ma anche maggior rapidità di cambiamento del personale politico”

Questo nuovo modo di approcciare la politica può reggere la sfida della costruzione da zero di una nuova Provincia?

“Creare dal nulla, o dal pochissimo, un nuovo ente territoriale come la Provincia, è un compito arduo. Va detto con chiarezza. Mentre ci si organizza, la macchina amministrativa deve continuare a funzionare. E l’interesse che ora ci circonda, direi anche la simpatia, non possono essere delusi”

Veniamo al suo nuovo incarico di vicepresidente, quali nuove sfide pone?

“Dare risposte efficaci e non banali ai tanti problemi. Primo fra tutti quello del lavoro e della occupazione, in tempi sempre più duri perché il prossimo autunno sarà difficile per l’economia della Brianza”

Il principio di sussidiarietà si è venuto affermando come principio guida per uno sviluppo non ideologico della vita sociale e politica. E’ possibile secondo lei declinarlo nell’attività che andrete ad organizzare nella nuova provincia? Se si quali sono i tratti più importanti?

“Occorre smettere di pensare che il Pubblico possa interessarsi di tutto e fare tutto. In Brianza c’è una fortissima trama di associazioni, ed una tradizione grandiosa di mutualità e cooperazione. All’Ente Pubblico spetta il compito di valorizzare il tanto che c’è, con buon senso e finezza”

Le hanno assegnato le deleghe alla Pianificazione territoriale e ai Parchi. Cosa significa programmare una pianificazione in un territorio come quello della Brianza dove tutto sembra già essere fatto?

“E’ proprio perché il territorio della Brianza è fittamente vissuto, che c’è bisogno di un riordino. E’ come un locale zeppo di cose ma disordinato. Le scelte territoriali, oggi, hanno un contenuto marcatamente ambientale. Le decisioni giuste sono quelle che fanno andare avanti l’economia, ma fanno anche vivere in un ambiente sano e di qualità”

E sui parchi quale attività: solo tutela e difesa dell’esistente o occasione di programmazione e di promozione?

“Ho espressamente chiesto che la delega alla Pianificazione territoriale fosse accompagnata da quella ai Parchi, perché sono due facce della stessa medaglia. Sviluppo e tutela sono, infatti, temi da affrontare assieme, senza aver paura della loro complessità”